100 milioni di euro di rimborsi elettorali. Anche a chi non è in Parlamento

Il vero partito trombato su tutti i fronti è il Partito Socialista di Boselli. Vi spiego perché:

Dato definitivo dei socialisti: 0,975% dei voti.
Sbarramento per accedere al rimborso elettorale: 1%.
Differenza: 0,025%.

Si, per uno 0,025% i socialisti, oltre ovviamente a non avere accesso a Senato e Camera, non parteciperanno neanche alla spartizione del “monte premi” dei rimborsi elettorali!
(se non sapete come funzionano i rimborsi elettorali vi rimando all’articolo che scrissi tempo fa [Link]).

Si dovranno solo accontentare di ricevere fino al 2011 la quota in quanto, per loro fortuna, erano invece presenti nel precedente governo e ringraziare la legge sui rimborsi elettorali, modificata nel 2006 con appoggio di tutti gli schieramenti, che permette di ricevere le rate annuali comunque per i cinque anni previsti della legislatura anche in caso di caduta anticipata del governo.

E non parliamo di bruscolini: il monte premi è calcolato sul numero di elettori, non i votanti! Pertanto, siamo circa 50 milioni di elettori? Bene, i rimborsi elettorali valgono 50 milioni di euro. Nel caso delle politiche, 50 milioni per la Camera e 50 milioni per il Senato.

Si signori! Solo di rimborsi elettorali queste elezioni ci sono già costate 100 milioni di euro.




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Fonte: dagospia

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