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E’ un dipendente del Comune di Castello di Godego, un piccolo comune
in provincia di Treviso. Usava il telefono dell’ente per chiamate personali,
il sindaco lo ha denunciato.
Ormai da decenni dipendente del Comune, appassionato di calcio e coinvolto
in attività immobiliari, usava il telefono dell’ente pubblico per i suoi
affari quotidiani. Centinaia di telefonate che partivano dall’ufficio
Segreteria dove era impiegato. Sì, perché dopo la denuncia il dipendente
ha presentato le dimissioni, subito accolte dal sindaco.
In Tribunale l’uomo ha cercato di difendersi motivando le chiamate per
problemi di salute ma il giudice non gli ha creduto definendolo di fatto
uno “scroccone”. La sentenza lo condanna a 1 anno e 10 mesi nonché al
pagamento di alcune migliaia di euro di risarcimento al Comune.
L’uomo era già conosciuto per comportamenti scorretti: nel 2006 si registra
un precedente per concussione perché quando lavorava all’ufficio Anagrafe,
prima di passare in Segreteria, si sarebbe fatto pagare alcuni certificati
anagrafici con il versamento di alcune marche da bollo. In quel caso aveva
patteggiato 1 anno e 4 mesi.