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T-Red, cioè “ti fotto se passi con il rosso”?

Da qualche settimana è esploso il caso dei T-Red, ossia quei dispositivi installati nei pressi degli incroci regolati da semaforo che entrano in azione quando una automobile passa con il rosso: scatta la foto e quindi la multa.

Ma perché questi dispositivi sono diventati famosi?
“Perché servono solo per fare cassa” dicono i multati.
“Perché servono a prevenire incidenti” dicono gli amministratori che li hanno voluti.

Sinceramente non capisco. Il passaggi con il semaforo rosso è un fatto grave e il Codice della Strada prevede sanzioni severe: multa e meno punti dalla patente. Su questo non si può e non si deve discutere.

Il sistema entra in funzione dopo che, finito il giallo, se qualche macchina passa la linea di stop del semaforo viene immortalata in più scatti che documentano l’infrazione. Niente da ridire.
Invece è partita una lunghissima discussione con nascita di numerosi comitati “anti t-red” e presentazione di centinai di ricorsi.

Si ricorre su tutto: la forma del verbale, le date e le firme, l’omologazione dell’impianto, la presenza di documenti e atti nelle amministrazioni per certificare l’installazione... Ma la cosa pazzesca è che si ricorre sui centesimi di secondo da quando è scattato il rosso, per dire che siccome è appena scattato non è da considerarsi proprio rosso ma un giallo-arancione!!!!!!!!
Vengono chiesti allora modifiche ai tempi del giallo, dell’attivazione della macchina fotografica….

Ma sei passato con il rosso si o no?




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Fonte: quotidiani

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