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Le vacanze dovrebbero essere un momento di riposo. Un momento di distacco
dalla solita abitudine lavoro-casa. Un momento per rilassarsi.
Un’indagine del Corriere del Veneto ha selezionato alcune richieste bizzarre
che i turisti delle spiagge venete hanno presentato all’albergo dove erano
ospiti o alle locali agenzie turistiche.
Ne riporto alcune.
A Jesolo, il titolare di un hotel ha ricevuto la protesta di due turisti
lombardi che lamentavano la mancanza del frigo bar sotto l’ombrellone:
“Come facciamo a mantenere le nostre bibite al fresco?”
Sempre a Jesolo, all’Apt, tre turisti teutonici si sono lamentati per
la spiaggia noiosa: “Non c’è nulla da fare tutto il giorno”.
Due milanesi, che scappavano dalla vita frenetica cittadina, si sono lamentati
con il proprietario di un hotel di Bibione perché non riuscivano a dormire
per il troppo silenzio!!
C’è poi chi ha chiesto di cambiare la stanza dell’albergo perché era troppo
grande e si sentiva spaesato ma c’è anche chi ha chiesto l’ombrellone
in camera, sul terrazzo, perché la camera non la vuole proprio lasciare
per tutto il soggiorno.
Ancora a Bibione dove la spiaggia, diventata famosa anche per la sua particolare
ampiezza, è stata oggetto di una formale lamentela di alcuni turisti proprio
perché troppo grande.
Simpatica la protesta di alcuni ospiti di un albergo di Jesolo che hanno
rischiato di saltare un pranzo perché l’orologio in spiaggia si era rotto
in tarda mattinata e mezzogiorno mai arrivava!!
Problema risolto invece in un centro vacanze del Cavallino dove, dopo
la lamentela di alcune mamme che protestavano per la sabbia troppo calda,
6000 mq di sabbia “vera” sono stati sostituiti da particolare sabbia al
silicone che non si scalda!!